Dan Peterson il Coach

Dan Peterson il Coach

Dan è il coach per antonomasia, ha 79 anni ed una carica energetica che lo ha sempre contraddistinto, sia come allenatore – lo possiamo ricordare in Italia quando allenò l’olimpia Milano, in NBA – sia come speaker motivatore durante le partite e in aula, ha ben oltre 1000 ore di aula.

Il suo ultimo libro pubblicato è intitolato “Per me numero 1”, nel quale sono riportati tanti aneddoti sportivi che già in qualche modo puntano ad essere una spinta motivazionale per il lettore e puntano, proprio grazie anche alla partecipazione di Dino Ruta, ad estrapolare le teorie e le tecniche adottate da Peterson che vogliono puntare alla formazione di una leadership carismatica.

Secondo lo stesso D.Peterson il vero leader, la vera essenza della Leadership in senso stretto, è da ritrovarsi in aspetti che sono considerate qualità pregnanti. In primis l’essere efficace ed esigente, quindi sostenere il raggiungimento di risultati che sono scaturiti da comportamenti che il leader promuove all’interno della propria squadra, nello sport cosí come nel business. In secondo, il leader deve “ispirare fiducia” deve quindi si pretendere ma deve dare allo stesso tempo il giusto incoraggiamento e la sana motivazione che spinga senza stress nella direzione voluta.

A volte si sente dire che “leader si nasce” vero? Secondo noi no e nemmeno secondo Dan. È vero c’è chi nasce con una predisposizione ad essere guida ma è una caratteristica che puó essere plasmata nel carattere di una persona, perchè è un insieme di atteggiamenti che rendono una persona leader o Leader. Il concetto che sottolinea Peterson ci piace proprio perchè, secondo lui il leader o chi punta ad esserlo deve lavorare sodo, deve commettere errori dai quali deve imparare per migliorarsi costantemente, imparare dalle esperienze e trarne insegnamento attivo.

Dan è un guru sia nel campo di Basket, sa come ottenere grandi risultati, sia in campo aziendale sa il fatto suo e sottolinea un aspetto che molti imprenditori, manager sottovalutano: rendere i propri collaboratori e i propri dipendenti parte attiva del processo aziendale, coinvolgendoli e renderli partecipi del processo decisionale per essere parte integrante del sistema azienda. Tutto questo per rendere la realtà dell’impresa dinamica e fruttuosa.

Il Leader secondo Peterson in definitiva deve essere una persona di solidi principi, che sia esigente, che sappia motivare e che sappia rialzarsi ogni volta che cade, deve essere congruo con ció che dice e deve essere in primis una spinta prima per se stesso e poi anche per gli altri. La differenza sta proprio in queste piccole cose che fanno la differenza tra chi raggiunge risultati e chi no.

Dall’intervista comparsa su Millionaire, Dan infine ci svela una chiave di lettura su cosa rappresenta la crisi e come affrontarla: “La crisi va vista come un tunnel,lungo, buio e pieno di ostacoli ma solo resistendo e scommettendo su stessi sulle proprie capacità permetterà alle singole persone e alle aziende di vedere la luce e rinascere con nuova forza ed energia.”